• http://www.windowsblog.it/wp-content/uploads/nokia_lumia_900_black_thumb.jpg

    Nokia Lumia 900 immagini e specifiche

      Dopo tanti rumors, tante immagini trapelate ed una serie infinita di voci di corridoio Nokia ha finalmente presentato il Nokia Lumia 900, l’ultimo arrivato della casa Finlandese degli smartphone con sistema operativo Windows Phone 7. Un telefono che non sorprende nella forma e conferma quanto detto in questi giorni: ovvero un Lumia 800 più grande nello schermo e nelle dimensioni.     Nelle intenzioni di Nokia il fatto di continuare giustamente nello stesso “filone” dei precendenti al fine di [...]

  • /images/logo.png

    Applicazioni per usare Dropbox con Windows Phone 7

      Dropbox è la piattaforma di cloud computing che mette a disposizione spazio (2gb gratis) per essere utilizzato al fine di riporre immagini, files e documenti online cosi da essere sempre disponibili quando necessario. Tutti gli utenti di Windows e Windows Phone 7 sanno benissimo dell’esistenza di SkyDrive e delle sue enormi potenzialità. Capita però di rendersi necessario usare dropbox anche dal nostro smartphone Windows Phone 7 nel caso magari venga già usato da amici o colleghi di lavoro.   [...]

  • http://www.windowsblog.it/wp-content/uploads/skydrive_iphone_thumb.jpg

    Skydrive per iPhone ora disponibile

      Finalmente è stata rilasciata ufficialmente la nuova applicazione per gestire i dati di SkyDrive con iPhone. Diciamo finalmente perchè noi del blog abbiamo avuto il piacere di provare questa applicazione in anteprima qualche settimana fa e ci era piaciuta moltissimo. Con essa è possibile gestire in tutto e per tutto il proprio spazio di Skydrive attraverso anche lo smartphone di Apple cosi da mettere mano ai propri dati in qualsiasi momento. Ricordiamo che Skydrive di Microsoft mette a disposizione [...]

  • http://www.windowsblog.it/wp-content/uploads/themes_for_wp7_application_thumb.jpg

    Personalizzare i temi di Windows Phone 7

      Themes for WP7 è il programma creato ed ottimizzato per modificare a piacere i temi di Windows Phone 7. Naturalmente questo tool funziona solo su dispositivi sbloccati (anche legalmente con ChevronWP7) e che abbiano installato Mango.   Funzioni: Customizzare ogni tile Usare immagini come sfondi delle tipes Usare colori per sovrascrivere trasparenze Importare temi Esportare temi Tante altre personalizzazioni   Provato: Abbiamo avuto modo di provare il programma ed in effetti sembra funzionare bene. Una volta avviato si selezionano [...]

  • http://www.windowsblog.it/wp-content/uploads/silverlight_download.jpg

    Silverlight 5 ora disponibile

      L’atteso aggiornamento di Silverlight, la piattaforma Microsoft per eseguire applicazioni interattive da utilizzare all’interno dei browser web è ora disponibile. Silverlight è presente in tanti progetti online per navigare all’interno di menu, eseguire video e gestire contenuti. Con questa versione si promettono prestazioni migliori, stabilità ed esecuzione immediata.   La versione 5 è da poco pronta per essere scaricata sui vostri computer, se non lo avete già fatto.  

 

Inviato da manuel Il 12 aprile 2006

Redmond (USA) - SuperFetch, ReadyBoost e ReadyDrive. Sono questi i nomi ufficiali scelti da Microsoft per identificare tre delle tecnologie chiave che nel suo futuro sistema operativo, Windows Vista, dovrebbero contribuire a spingere le performance dei PC.

Sebbene in passato Microsoft abbia giè  fornito diversi dettagli su queste tre funzionalitè , era da diverso tempo che i loro nomi in codice non venivano citati nelle presentazioni tecniche di Vista: tanto è vero che qualcuno cominciava a credere che fossero state accantonate o posticipate. Cosè¬ non è: Microsoft ha infatti confermato che tutte e tre le tecnologie saranno infatti presenti nella versione finale di Vista.

Windows SuperFetch è una tecnica per la gestione della memoria che tiene traccia delle applicazioni più utilizzate dall’utente e ne velocizza l’esecuzione precaricandole in memoria. Questa funzione combina algoritmi di read-ahead (lettura anticipata dei settori del disco), giè  utilizzati in Windows XP, con altre tecniche che permettono di prevedere statisticamente quali dati verranno letti dall’hard disk o da altre memorie di massa.

Windows ReadyBoost, prima nota come EMD, sfrutta invece l’eventuale presenza di dispositivi di memoria flash su porta USB, come chiavette, penne, player MP3 ecc, per il caching di dati e applicazioni. Dal momento che la maggior parte di questi dispositivi non utilizza memorie particolarmente performanti, i maggiori benefici alle prestazioni si dovrebbero registrare quando i dati archiviati sulla memoria esterna provengono da dispositivi con tempi di lettura o di accesso più elevati: ad esempio, un DVD o un hard disk fortemente frammentato.

Windows ReadyDrive, precedentemente chiamata Piton, è invece stata pensata per sfruttare i futuri hard disk ibridi integranti memorie flash non volatili: questa tecnologia promette tempi di avvio drasticamente inferiori (in certi casi quasi istantanei) e minori consumi di energia.

Nel primo caso la memoria flash viene utilizzata per memorizzare, prima dello spegnimento o della sospensione del PC, un’immagine compressa di Windows o di alcune sue parti: in questo modo l’avvio del sistema operativo puè² avvenire parzialmente o integralmente dalla più veloce memoria flash.

Nel secondo caso la memoria flash viene usata per immagazzinare i dati destinati ad essere archiviati sul disco e differirne la scrittura ad un momento successivo. Da alcuni test condotti da Microsoft emergerebbe che un tipico utente di notebook scrive sul disco meno di 100 MB di dati ogni 10 minuti: questo significa, ad esempio, che una memoria flash da 128 MB potrebbe consentire al sistema operativo di scrivere sul disco a intervalli di tempo di una decina di minuti. La tal cosa, secondo Microsoft, contribuisce ad allungare l’autonomia delle batterie e la vita del drive.

L’utilizzo di una memoria non volatile per il caching dei file ha il vantaggio, in caso di blocco o inaspettato spegnimento del sistema, di poter consentire il recupero delle informazioni ancora non scritte su disco.

Una memoria flash ha una vita media di 100.000 cicli di lettura/scrittura, dopo i quali l’affidabilitè  dei dati non è più garantita. Tale limite, a detta di Microsoft, non rappresenta tuttavia un grosso problema: il colosso calcola infatti che un utente medio potrebbe utilizzare la stessa memoria flash per circa 40 anni. Anche nel caso in cui si scrivessero dati con una frequenza di 10 minuti per 24 ore al giorno, il disco a stato solido continuerebbe a funzionare con affidabilitè  per quasi 2 anni.

Articolo apparso su:punto-informatico.it
Categorie: Notizie

 

Tags:

Altri articoli che ti possono interessare

     

    Commenti


    Rispondi

    Seguici

    Cerca

    Facebook Page

    Parliamo di...

    Sondaggio

      Mango è finalmente arrivato cosa ne pensate?
      View Results
      Storico