Redmond (USA) - SuperFetch, ReadyBoost e ReadyDrive. Sono questi i nomi ufficiali scelti da Microsoft per identificare tre delle tecnologie chiave che nel suo futuro sistema operativo, Windows Vista, dovrebbero contribuire a spingere le performance dei PC.
Sebbene in passato Microsoft abbia giè fornito diversi dettagli su queste tre funzionalitè , era da diverso tempo che i loro nomi in codice non venivano citati nelle presentazioni tecniche di Vista: tanto è vero che qualcuno cominciava a credere che fossero state accantonate o posticipate. Cosè¬ non è: Microsoft ha infatti confermato che tutte e tre le tecnologie saranno infatti presenti nella versione finale di Vista.
Windows SuperFetch è una tecnica per la gestione della memoria che tiene traccia delle applicazioni più utilizzate dall’utente e ne velocizza l’esecuzione precaricandole in memoria. Questa funzione combina algoritmi di read-ahead (lettura anticipata dei settori del disco), giè utilizzati in Windows XP, con altre tecniche che permettono di prevedere statisticamente quali dati verranno letti dall’hard disk o da altre memorie di massa.
Windows ReadyBoost, prima nota come EMD, sfrutta invece l’eventuale presenza di dispositivi di memoria flash su porta USB, come chiavette, penne, player MP3 ecc, per il caching di dati e applicazioni. Dal momento che la maggior parte di questi dispositivi non utilizza memorie particolarmente performanti, i maggiori benefici alle prestazioni si dovrebbero registrare quando i dati archiviati sulla memoria esterna provengono da dispositivi con tempi di lettura o di accesso più elevati: ad esempio, un DVD o un hard disk fortemente frammentato.
Windows ReadyDrive, precedentemente chiamata Piton, è invece stata pensata per sfruttare i futuri hard disk ibridi integranti memorie flash non volatili: questa tecnologia promette tempi di avvio drasticamente inferiori (in certi casi quasi istantanei) e minori consumi di energia.
Nel primo caso la memoria flash viene utilizzata per memorizzare, prima dello spegnimento o della sospensione del PC, un’immagine compressa di Windows o di alcune sue parti: in questo modo l’avvio del sistema operativo puè² avvenire parzialmente o integralmente dalla più veloce memoria flash.
Nel secondo caso la memoria flash viene usata per immagazzinare i dati destinati ad essere archiviati sul disco e differirne la scrittura ad un momento successivo. Da alcuni test condotti da Microsoft emergerebbe che un tipico utente di notebook scrive sul disco meno di 100 MB di dati ogni 10 minuti: questo significa, ad esempio, che una memoria flash da 128 MB potrebbe consentire al sistema operativo di scrivere sul disco a intervalli di tempo di una decina di minuti. La tal cosa, secondo Microsoft, contribuisce ad allungare l’autonomia delle batterie e la vita del drive.
L’utilizzo di una memoria non volatile per il caching dei file ha il vantaggio, in caso di blocco o inaspettato spegnimento del sistema, di poter consentire il recupero delle informazioni ancora non scritte su disco.
Una memoria flash ha una vita media di 100.000 cicli di lettura/scrittura, dopo i quali l’affidabilitè dei dati non è più garantita. Tale limite, a detta di Microsoft, non rappresenta tuttavia un grosso problema: il colosso calcola infatti che un utente medio potrebbe utilizzare la stessa memoria flash per circa 40 anni. Anche nel caso in cui si scrivessero dati con una frequenza di 10 minuti per 24 ore al giorno, il disco a stato solido continuerebbe a funzionare con affidabilitè per quasi 2 anni.
Sul forum di OSx86 Project, community leader nelle news e nell’analisi del sistema Mac OS X su hardware x86 e della recente transizione di Apple a piattaforma Intel, un utente ha annunciato di fatoo il “primo passo” verso l’installazione di Windows Vista, il prossimo sistema operativo di Microsoft, su un nuovo iMac Intel-based. OSx86 Project aveva da tempo lanciato un contest per spronare gli sviluppatori a trovare un modo di far girare Vista su Mac.
Qualche giorno fa Apple aveva lanciato Boot Camp, la prima beta pubblica di un software ufficiale che permette ai Mac basati su architettura Intel di eseguire nativamente Microsoft Windows XP in configurazione dual boot con Mac OS X.
Usando Boot Camp, Vista comunque sembra non “gradire” il sistema di partizionatura disco usata da Mac OS X o comunque il fatto di non venire installato su partizione principale. Ecco come commenta l’utente “AirmanPika” nel suo annuncio su OSx86 Project: “Devo ancora approfondire l’analisi del problema. Comunque ho eseguito i passaggi di base di Boot Camp, del firmware ecc… e ho eseguito l’installazione. Quando si arriva alla richiesta effettiva di installazione di Vista … si presenta il problema principale… vengono eliminate entrambe [le partizioni]. Anche OSX.”
Non si è quindi riusciti a configurare ancora un dual boot ma si è riusciti comunque a far girare il nuovo sistema Microsoft in ambiente Mactel. Il prossimo obiettivo della comunitè di hacking sarà proprio quella di evitare che l’istallazione cancelli la partizione OS X. Note a margine: Il CD di driver di Apple non funziona. L’installazione parte, ma si blocca proprio nel caricamento dei driver subito dopo aver installato quelli relativi alla scheda video. Anche installando manualmente i driver ATI Beta per Vista non si riesce ad ottenere l’effetto Glass o comunque un corretto funzionamento 3D.
Non si puè² escludere che Apple stessa possa nelle future release di Boot Camp, attualmente in fase beta, integrare il supporto per Windows Vista. Se cosè¬ fosse “Leopard,” la prossima major release del sistema Mac OS X di Apple, che verrà mostrato in anteprima durante la Worldwide Developer Conference di Agosto, potrebbe offrire ai suoi utenti la possibilitè di dual boot con Microsoft Vista. Apple ha infatti annunciato che “Leopard” integrerà la tecnologia Boot Camp.
Boot Camp ha portato di fatto una rivoluzione nel mondo Mac, consentendo grazie alla nuova piattaforma hardware Intel, l’installazione di diversi sistemi operativi:
- Boot Camp è capace di installare Vista, o almeno di avviarne il setup.
- Boot Camp è capace di caricare Linux, o almeno di avviarne il setup. - Link
- Boot Camp supporta le versioni internazionali di Windows
- Boot Camp è capace di caricare Windows XP Media Center Edition
Ricordiamo infine che con un setup standard di Boot Camp non è possibile accedere alla partizione Mac OS X da Windows XP. Tuttavia, il software MediaFour MacDrive ha introdotto la possibilitè di avviare in Windows e accedere in lettura/scrittura alla partizione Mac.
SideShow è una tecnologia di Windows Vista in grado di “remotizzare” su display ausiliari (al momento in giro esiste solo un ASUS che ne ha uno sul coperchio dello schermo) informazioni aggiuntive, come e-mail, calendario, funzionanti anche a PC spento.
Da quel che è emerso sembra che la stessa sarà utilizzata su alcuni telecomandi per la parte MCE. Date un’occhiata qui. Non saranno prodotti direttamente da Microsoft e mi aspetto che vadano in concorrenza con quello che giè offrono gli Harmony di Logitech, come questo modello, che recentemente sono anche arrivati qui da noi in Italia.
VIA Technologies ha annunciato il chipset VIA PT890, ampliando cosè¬ ulteriormente la propria gamma di soluzioni core logic pronte per Microsoft Windows Vista.
Supportando l’intera gamma di processori Intel con FSB fino a 1066MHz, il VIA PT890 offre connettivitè PCI Express, supporto alle memorie DDR2, una serie di feature e affidabilitè . Insieme alle schede grafiche con supporto DirectX 9.0 Chrome S25 e Chrome S27 di S3 Graphics ed al motore video Chromotion 3.0, i system builder possono progettare sistemi in grado di offrire un’esperienza completa con Windows Vista Premium.

Utilizzando l’interfaccia VIA V-Link a 533MB/s, il VIA PT890 si connette alle più recenti soluzioni South Bridge VIA, come, ad esempio, il VIA VT8237A, con la suite audio multicanale VIA Vinyl integrata, in grado di offrire suoni fino ad una risoluzione di 32-bit/192kHz, mentre l’avanzata suite per la connettivitè VIA offre un’ampia gamma di opzioni di connettivitè a banda larga, incluso il supporto fino a 8 porte USB 2.0 e Fast Ethernet 10/100 Mb/s.
Windows Vista è stato rinviato a Gennaio, ma per avere fin da ora un pc compatibile con le novitè introdotte è sufficiente attenersi alle indicazioni Microsoft o semplicemente badare all’apposizione del bollino Windows Vista Capable sul case.
Chi è pronto ad investire per cambiare nel breve periodo la propria attrezzatura informatica dovrà badare ad un particolare: i computer adeguatamente attrezzati per ospitare Windows Vista avranno uno sticker adesivo con la dicitura “Windows Vista Capable” (anticipato da un “designed for Windows XP”). Tale specifica permetterà all’acquirente di attrezzarsi con hardware avente tutte le caratteristiche necessarie per un eventuale cambio di sistema operativo al momento del lancio della nuova creatura Microsoft.
Il programma “Windows Vista Capable” è stato ideato ed avviato prima del rinvio dell’uscita del sistema operativo sul mercato: tale precisazione è necessaria affinchè da questa mossa non vengano a sorgere eventuali speculazioni circa ulteriori rinvii programmati per il SO. Lo sticker applicato sul pc è dunque una garanzia tale da permettere l’acquisto giè nel periodo natalizio, ovvero il periodo nel quale, al contrario delle previsioni iniziali, Vista non comparirà sugli scaffali a causa di un rinvio dell’uscita all’anno nuovo: al momento dell’ufficiale distribuzione del sistema operativo l’hardware in dotazione a parte dell’utenza sarà giè dunque predisposto per ricevere in modo ottimale (e certificato) la nuova base software.

Non è di certo una sorpresa: il prossimo sistema operativo targato Microsoft, ovvero Windows Vista, sarà in grado di “dialogare” con le nostre Xbox 360.
A conferma di ciè², perà², vi proponiamo oggi una screenshot (a sinistra) tratta proprio dal nuovo sistema operativo nel momento in cui viene rilevata la presenza della console nella rete locale.
Windows Vista è attualmente disponibile soltanto in versione “beta”, mentre la versione definitiva verrà rilasciata durante la seconda metè del 2006. Proprio come accade con Windows XP Media Center Edition 2005, Xbox 360 sarà in grado di interfacciarsi con il nuovo sistema operativo e permetterci di visualizzare video in streaming, foto, musica ed accedere a Windows Live Messenger (successore di MSN Messenger, anch’esso attualmente in versione “beta”).
Il nuovo ed innovativo sistema operativo targato Mircosoft arriverà come giè si sa all’inizio del 2007, ma la sua interfaccia grafica sarà davvero incredibile.
Questa peculiaritè è chiaramente un vantaggio, ma comporta d’altro canto, esigenze hardware notevoli, soprattutto per quanto riguarda l’unitè grafica.
Windows Vista potrà funzionare in diverse modalitè grafiche, adattandosi cosè¬ ai PC meno potenti e meno predisposti per gli effetti grafici previsti dal nuovo sistema operativo, in ogni caso comunque le caratteristiche grafiche dei PC che lo ospiteranno dovranno essere medio alte.
La modalitè Basic necessiterà di:
* CPU Intel o AMD o VIA di nuova generazione
* 512 MB di RAM
* Scheda grafica in grado di supportare DirectX 9.0
Per un’esperienza sempre Basic ma decisamente migiore il nostro PC avrà bisogno di:
* CPU Intel o AMD o VIA di nuova generazione
* 512 MB di RAM
* GPU con supporto WDDM (Windows Display Driver Model)
Per arrivare invecie a godere della nuova modalitè con interfaccia Aero:
* CPU Intel o AMD o VIA di nuova generazione
* 512 MB di RAM
* GPU con supporto DirectX 9, WDDM e anche il supporto Pixel Shader 2.0
Con una GPU da 64Mb si potrà raggiungere la risoluzione di 1280 x 1024 pixel, con 128Mb 1920 x 1200 pixel, e con schede grafiche dai 256Mb in su si potranno vedere effetti speciali da film a risoluzioni inimmaginabili.