Archivio per Sviluppo
WinRE
Ieri ha fatto il debutto sul web il blog ufficiale del team degli sviluppatori del Windows Recovery Environment (aka Windows RE aka WinRE) di Microsoft, la nuova piattaforma di ripristino, basata sul noto Windows Preinstallation Environment (WinPE), che sarà disponibile nel prossimo Windows Vista.
Sul neonato blog gli sviluppatori condivideranno informazioni, trucchi e consigli su WinRE per offrire supporto ai professionisti ed agli utenti finali di Windows. Tramite il blog il team spera anche di poter ottenere prezioso feedback dall’intera community.
WinRE sarà introdotto per la prima volta in Windows Vista ed andrà a rimpiazzare completamente la precedente “Console di Ripristino” di Windows XP. Il nuovo ambiente supporterà la stragrande maggioranza delle funzionalitè offerte dalla console per il precedente sistema operativo del colosso.
Windows Recovery Environment (WinRE) offrirà due funzionalitè principali:
1. Diagnosi automatica e riparazione dei problemi di avvio del sistema tramite il tool Startup Repair
2. Una piattaforma centralizzata per strumenti avanzati di recovery
Directx 10.1
Come sappiamo, Windows Vista integrerà DirectX 10, la prossima versione delle famose librerie grafiche di Microsoft, un nuovo major update della API Direct3D a cui sono stati finora attribuiti vari nomi, come Windows Graphics Foundation 2.0 (WGF) e DirectX Next, sebbene il nome della versione finale potrebbe venire semplicemente lasciato “DirectX 10 (DX10)”. La nuova versione Direct3D segnerà un netto divario con il modello driver precedente DirectX 9.0, ed integrerà un sistema di virtualizzazione della memoria e uno scheduler, abbandonando l’attuale uso dei cosiddetti “capability bits” in favore di un modello di requisiti standard minimi in grado di definire un dispositivo hardware come “Direct3D 10 compatibile”.
Elitebastards.com ha pubblicato giorni fa un articolo in cui vengono svelate le novitè che saranno introdotte nella fantomatica versione DirectX 10.1, cioè nella prima “point revision” prevista per la nuova tecnologia DirectX 10. Prima di tutto è necessario ricordare perchè© le nuove API DirectX 10 vedranno successive “point release”. La ragione principale della svolta DirectX 10 è la rimozione dei cosiddetti “cap (o capability) bits”. In passato i “cap bits” avevano permesso ai produttori di schede grafiche di “scegliere” quali funzioni supportare nei loro dispositivi hardware (pur nel rispetto di linee guida alquanto strette, necessarie per la compatibilitè con determinate revisioni DirectX e Shader Model). Tuttavia questo aveva consentito ai maggiori produttori, NVIDIA e ATI, di sviluppare e promuovere funzionalitè “uniche”, rendendo nel contempo molto difficile il lavoro dei game developer che dovevano districarsi tra un miriade di “cap bits” per GPU e configurazioni differenti. Uno degli effetti principali di questo è stato che le funzionalitè avanzate supportate da un solo vendor venivano spesso “tralasciate” dalla grande maggioranza dei titoli videoludici. La rimozione di questo labirinto di “cap bits” doveva comunque tenere conto del dinamico mondo dello sviluppo delle GPU, in modo tale che i vendor potessero ugualmente portare avanti le nuove tecnologie e renderle pubbliche attraverso i videogiochi. Per questo motivo DirectX 10 vedrà delle successive “point release”, il cui obiettivo sarà principalmente quello di facilitare l’integrazione di nuove funzionalitè utilizzabili nei dispositivi grafici compatibili.
A quanto pare la prima point release delle DirectX 10 non dovrebbe vedere la luce molto dopo le DirectX 10 stesse. Tuttavia i dispositivi hardware DirectX 10.1 capable difficilmente debutteranno sul mercato prima o durante il lancio della nuova iterazione della API, a causa dei requisiti addizionali necessari per supportare il driver model WDDM 2.1.
Miglioramenti rispetto a DirectX 10: DirectX 10.1 sarà un superset di DirectX 10, supporterà tutto ciè² che viene supportato da DirectX 10 ma introdurrà miglioramenti in funzionalitè e performance. Nella API si avrà un migliorato accesso alle risorse shader (che riguarda in particolare un migliore controllo nella rilettura dei campioni ottenuti dal anti-aliasing multi-sample) . In aggiunta a questo DirectX 10.1 consentirà di creare filtri di downsampling personalizzati. Anche il blending in virgola mobile sarà migliorato nelle funzionalitè , in particolare quando usato con i render target, ora trattabili indipendentemente gli uni dagli altri, in virtè¹ anche di nuovi formati dedicati con supporto per il blending. Ci saranno poi miglioramenti nelle capacitè di shadow filtering, che porteranno auspicatamente a miglioramenti nella qualitè delle immagini. Dal punto di vista delle performance ci saranno miglioramenti sui sistemi multi-core, una riduzione del numero delle chiamate alla API durante drawing e rendering di riflessione e rifrazione, e un migliorato cube mapping (con array indicizzabile).
Novitè rispetto a DirectX 10: DirectX 10.1 introdurrà il filtering in virgola mobile a 32-bit (migliore qualitè del rendering High Dynamic Range), incrementerà la precisione sull’intera pipeline di rendering, e offrirà alle applicazioni il controllo totale sull’anti-aliasing (anti-aliasing multi-sample e super-sample, e pixel coverage mask), che potrà essere usato in maniera più razionale ed efficiente, in supporto base 4x. Infine DirectX 10.1 introdurrà il driver model WDDM (Windows Driver Display Model) 2.1 che rispetto al WDDM 2.0 di DirectX 10 offrirà un paio di novitè significative, destinate entrambe all’ottimizzazione delle performance su GPU DirectX 10.1 capable: migliorate capacitè di context switching (ora eseguibile in maniera istantanea) e modifiche nella gestione dei “page faults” per GPU e driver (ora più veloce).
Microsoft rilascia due patch per Vista
Microsoft ha rilasciato due aggiornamenti di protezione per i nuovi sistemi in fase di test Windows Vista Beta 2 e Longhorn Beta 2.
Alex Heaton, Windows senior product manager afferma: “Siamo impegnati nel rilasciare aggiornamenti per Windows Vista per tutti i problemi critici MSRC che eventualmente emergeranno durante il periodo di beta testing. Faremo il nostro meglio per rilasciare aggiornamenti per Vista il prima possibile, ma la nostra prioritè rimane quella di rendere disponibili aggiornamenti per i prodotti Windows giè in versione RTM”. Le due patch critiche rilasciate per Vista e Longhorn Server sono relative ai bollettini MS06-042 (Aggiornamento cumulativo per Internet Explorer) e MS06-051 (vulnerabilitè nel Windows kernel).
Microsoft dichiara che non saranno rilasciati più aggiornamenti per Vista Beta 2 dopo la release di Vista RC1 (attesa il 7 settembre).
Windows Vista interim build 5536
Come previsto, venerdè¬ scorso Microsoft ha rilasciato una nuova build di Windows Vista, Beta Build 5536.16385, un interim update Pre-RC1 destinato a technical tester, clienti Technical Adoption Program (TAP), utenti Microsoft Developer Network (MSDN) ed a un subset dei partecipanti al Customer Preview Program (CPP).
La nuova build del sistema operativo del colosso include una serie miglioramenti nel codice, frutto del feedback ottenuto dai tester sulle versioni Beta 2 e Build 5472, oltre ad alcune nuove funzionalitè , ottimizzazioni in design e performance, e ulteriori miglioramenti alla funzione User Account Control (UAC), novitè che vedremo tutte integrate nella versione RC1 ufficiale che sarà rilasciata pubblicamente via CPP.
Previous Versions o Shadow Copies
Fra le nuove funzionalitè che Microsoft ha deciso di integrare nel suo futuro sistema operativo Windows Vista, ne troviamo una nota come Previous Versions o Shadow Copies. Grazie a Previous Versions, l´utente avrà la possibilitè di recuperare una o più versioni precedenti di un file o di una cartella in seguito a modifiche e/o cancellazioni. Addirittura, con la stessa tecnica è anche possibile recuperare file dal cestino.
In realtè Previous Versions non è una funzionalitè del tutto nuova per Microsoft in quanto giè disponibile in Windows Server 2003. Vista sarà il primo sistema operativo client ad esserne dotato.
Se questa novitè puè² essere molto interessante da un lato, dall´altro ci sono giè molti utenti che stanno storcendo il naso. E´ infatti da tenere presente che essa potrebbe facilmente portare alla violazione dei diritti di risevatezza dei dati. Microsoft fornisce Vista con questa feature attivata di default, ma forse sarebbe meglio fare il contrario!
AMD:test su Windows Vista
La nuova piattarforma della casa di Sunnyvale, conosciuta per il momento con il nome di “4×4“, sarebbe in beta testing sul nuovo sistema operativo di casa Microsoft.
Le prestazioni ottenute rispetto alla precedente generazione si attesterebbero sull’80% di incremento, questi dati perಠdevono essere presi, per il momento, solo come rumors perchè non vi sono ancora conferme ufficiali da nessuna delle due aziende coinvolte.
La nuova architettura sembra essere “una pezza” per contrastare l’ormai imminente arrivo di Conroe ( Core Duo) sui mercati. In particolare , AMD con questa nuova struttura vuole riprendere il primato nella fascia alta del mercato lasciando al solo taglio dei prezzi le fasce più basse. A breve dovrebbero essere rilasciati ulteriori dettagli su questo progetto che, per il momento, è pieno di incognite.
Un bug su cinque non è risolto
Microsoft è veloce, ma forse non abbastanza. Il database semi pubblico di Windows Vista, il sistema operativo in beta 2 di ultima generazione, mostrerebbe come un bug su cinque sia senza fix. Dei 27.479, al 3 luglio, riportati su Connect, ben 5.743 erano classificati Open, mentre il resto chiuso o risolto. Lo ha riferito Robert McLaws su Longhorn Blogs. Windows Vista comunque sta puntando sulla qualitè e il lavoro sugli alti numetri di bug risolti ne è una prova.
Glidepath per MicroISV
Microsoft sta preparando un nuovo programma “evangelism” per Windows Vista e componenti software correlati, destinato specificatamente ai piccoli Independent Software Vendor (ISV).
Con l’approssimarsi del lancio di Windows Vista, Microsoft vuole allargare la sua portata agli ISV, per comprendere le societè minori composte da una/tre persone, nella speranza di convincerle a creare applicazioni per la nuova versione di Windows. La nuova iniziativa di evangelizzazione è chiamata in codice “Project Glidepath“. Glidepath è sia il nome del programma sia delle componenti Visual Studio 2005-related e della tecnologia per creare applicazioni per Vista e .Net Framework 3.0.
Microsoft prevede di lanciare ufficialmente il programma Glidepath il 15 Luglio prossimo durante la Shareware Industry Conference. Durante l’evento Microsoft svelerà i dettagli sulla opportunitè offerta da Glidepath ai MicroISV” di diventare “ricchi e famosi”, come riporta il sito ufficiale Microsoft Project Glidepath. Per MicroISV, Microsoft intende le societè di software-development composte da una a tre persone.
Project Glidepath è un programma MicroISV Evangelism che offre assistenza workflow-based, codici di esempio, contenuti e tecnologia necessari a creare applicazioni di successo per Windows Vista “¦ Project Glidepath è stato disegnato per offrire la conoscenza di cui i MicroISV hanno bisogno per arrivare al successo, fornendo istruzioni step-by-step per tutto, da come approcciarsi a Windows Presentation Foundation a come scrivere e pubblicare un comunicato stampa”.
Glidepath fa parte dell’iniziativa Microsoft Software Factory, una iniziativa per quale il colosso ha svelato non troppi dettagli durante lo scorso anno. Le software factories sono pacchetti di codice designato per fare da base per i progetti di programmazione.
Windows Experience Index
Microsoft ha apportato modifiche al suo tool di valutazione “Performance Rating” integrato in Windows Vista dopo aver ricevuto varie lamentele da parte dei produttori hardware.
A Maggio, il colosso aveva promesso di modificare il “Windows System Performance Rating tool” presente nel nuovo sistema operativo, che si occupa di valutare le capacitè della macchina ospite in relazione al supporto delle le funzionalitè offerte dal nuovo sistema.
Le critiche al software riguardavano i “punteggi” ottenuti e il modo in cui vengono valutati i rating. Nonostante le ultime modifiche comunque alcuni partner hardware del colosso hanno dichiarato che il tool non offre un rappresentazione corretta delle capacitè del PC e che sarebbero necessarie ulteriori rettifiche. Il Performance Rating tool è stato studiato per aiutare i clienti a farsi una idea dei requisiti di Vista (alquanto complessi) per quanto riguarda memoria, performance grafiche e altre componenti interne. Lo strumento esegue 5 benchmark e calcola un punteggio per ciascuno insieme ad un overall rating della configurazione del sistema.
Il nuovo tool, chiamato ora “Windows Experience Index“, include modifiche sia nel software integrato sia nella descrizione della valutazione. Nonostante questo, alcuni hardware-maker sostengono che il punteggio generato non rifletta in maniera bilanciata le capacitè del PC.
Internet Explorer 7 Beta 3
Con questa terza versione di beta testing, comunque, tutti gli utilizzatori di Internet Explorer potranno saggiare alcune caratteristiche della release definitiva gia’ adesso. La beta 3 di Ie7 include la possibilita’ di aggiungere un bottone che collega direttamente alla propria e-mail, tutti gli aggiornamenti di sicurezza della versione 7, una feature per zoomare nelle pagine web, un rinnovato lettore di feed Rss, ecc.
La recente beta e’ disponibile solo per gli utenti di Windows Xp, anche se verra’ realizzata a breve una versione per Windows Vista. Le release in lingua tedesca, finlandese e giapponese saranno lanciate nelle prossime settimane.
La versione finale del programma e’ destinata ad arrivare non prima della fine dell’anno.























