Archivio per aprile, 2006
WMP 11 per XP Entro Giugno
Microsoft prevede di rivoluzionare il suo software music player in Windows Vista, il prossimo sistema operativo atteso per Gennaio 2007. Tuttavia alcune delle nuove funzionalitè previste sono attese al debutto pubblico molto prima, Microsoft ha infatti confermato la scorsa settimana che rilascerà la versione per Windows XP di Windows Media Player 11 entro Giugno.
Il software media player, che sarà integrato in Vista, è stato disegnato per offrire migliore funzioni di sincronizzazione con i dispositivi portatili, per semplificare la consultazione (scroll) di grandi collezioni di brani musicali e per integrarsi strettamente con Urge, il nuovo servizio a sottoscrizione per il download di musica sviluppato da Microsoft e MTV Networks.
Finora Microsoft ha mantenuto lo stretto riserbo sulla incarnazione del player per XP. Il colosso aveva dato una rapida dimostrazione del nuovo prodotto durante il Consumer Electronics Show di Gennaio scorso ma da allora non sono trapelati altri dettagli. Sicuramente Windows Media Player 11 per XP non includerà tutte le funzionalitè che vedremo nella versione di Vista, tuttavia al momento non è chiaro quali saranno le opzioni escluse. Del resto Microsoft non ha ancora reso disponibile una versione standalone di test del player.
WMP 11 per Vista, che sta venendo testato ormai da mesi, introduce modifiche significanti rispetto all’attuale versione del software di media-playing, in particolare grazie al nuovo supporto per i dispositivi portatili. Con il nuovo player gli utenti saranno in grado di eseguire il “reverse sync“, cioè potranno inviare contenuti da un dispositivo digitale al PC. Questo permetterà di trasferire foto scattate come la fotocamera del cellulare, o brani musicali acquistati tramite un dispositivo wireless.
Secondo la Windows Vista Product Guide, una guida al sistema apparsa in rete nei giorni scorsi ma ritirata quasi immediatamente perchè© non ancora “pronta”, altre opzioni di sincronizzazione includono la possibilitè di synching di un solo player con PC multipli e la possibilitè di “popolare” un dispositivo con brani random, come per Shuffle in iTunes. Un’altra novitè è la capacitè di alterare i files video e musicali protetti per modificarne il livello di qualitè . Con il nuovo software infatti i file Windows Media protetti possono essere convertiti in file più piccoli destinati al playback su dispositivi “mobile”, dove cioè non è necessario disporre di una qualitè video molto alta.
Windows Media Player 11 non consentirà comunque la conversione dei brani Windows Media nel formato iTunes FairPlay proprietario. Quindi i brani acquistati in uno store Windows Media non potranno essere eseguiti sui popolari Apple iPod. Attualmente non è chiaro se Microsoft intende integrare una opzione speciale per consentire l’interazione con il digital music player più popolare nel mondo, prodotto dal rivale di sempre Apple. In Xbox 360 Microsoft consente agli utenti di eseguire musica da questo player, sebbene non sia consentita la riproduzione dei brani acquistati tramite iTunes store.
Visual Task Tips
Chi non ha tempo da aspettare per vedere Windows Vista puè² cominciare a gingillarsi con le tante piccole utility che stanno uscendo in questo periodo e che offrono funzionalitè che probabilmente saranno incluse nel nuovo sistema operativo Microsoft.
Visual Task Tips è una di queste, e consente di modificare radicalmente il modo in cui vengono mostrati i programmi ridotti ad icona, nella barra delle applicazioni. Su Windows XP al passaggio del mouse sui programmi ridotti ad icona viene mostrato uno striminzito “tooltip” in sovraimpressione (vedi schermata allegata a questa scheda) ad esempio “Notetab – C:\documenti\lavoro.txt”.
Una volta installato Visual Task Tips, al posto di quella semplice riga di testo appare una piccola schermata del programma ridotto ad icona. Applicazioni, pagine web, processi in corso, cartelline, tutto quel che viene messo lè¬ a cuccia viene comunque mostrato (in piccolo) al semplice passaggio del mouse.
Al termine della breve installazione (88k!) va mantenuta l’opzione “autoStart” attivata se si vuole approfittare per sempre di questa piccola e comoda utilitè .
Come si puè² notare nella schermata allegata, in fondo, in caso di finestre irregolari (come Winamp nell’esempio) il tooltip visuale appare persino sagomato. Gnam gnam.
Gratuito per un uso non commerciale, Visual Task Tips funziona solo su Windows XP. Vista, a quanto pare, avrà una cosa simile di serie.
Microsoft: Sfida sul Calendaring
Due giorni fa Google ha fatto il suo apprezzato debutto nell’affollato panorama dei servizi di calendaring e di agenda, nel frattempo comunque anche l’arcirivale Microsoft sta lavorando su due simili offerte, una AJAX Web-based e una Vista-PC-based. Microsoft ha del resto offerto funzionalitè di calendaring come parte di Outlook e Hotmail per anni. Recentemente, il colosso di Redmond ha mostrato una nuova applicazione calendar nelle versioni CTP di Windows Vista e una nuova simile funzionalitè come parte di Windows Live Mail, il successore di Hotmail conosciuto anche in codice come “Kahuna”. Esiste inoltre un gadget per Windows Live, disponibile al download su Microsoft Gadget Gallery, sviluppato da terze parti e chiamato “Windows Live Calendar“.
Sulla pagina dedicata alla privacy di Windows Live, Microsoft fa giè menzione di un servizio chiamato “Windows Live Calendar and Contacts“, descritto come “luogo” online in cui salvare “informazioni di contatto inserite su di se e sugli altri, inclusi appuntamenti d’agenda, indirizzi e-mail, nome, nickname, domicilio, indirizzo di lavoro, numero di telefono, e data di nascita. èˆ possibile visualizzare, modificare e condividere queste informazioni con amici e conoscenti”.
Portavoce ufficiali di MSN hanno dichiarato che l’azienda sta lavorando per creare un key set di servizi Windows Live, ad iniziare da Live Contacts, Identity e Storage, che sia al centro della piattaforma Live per sviluppatori. Microsoft sta incoraggiando i programmatori a basarsi su questi servizi durante lo sviluppo di nuove soluzioni per Windows Live.
Anche per quanto riguarda Windows Vista, Microsoft prevede di offrire una soluzione integrata con funzionalitè d’agenda. Il colosso infatti ha integrato nel nuovo sistema l’applicazione Windows Calendar che consente di pianificare e gestire tutte le proprie attivitè e di coordinare il proprio programma con altri utenti, confrontando agende “side by side”, in singola finestra dell’applicazione. Windows Calendar consente anche di creare una task list personale e di ricevere notifiche e reminders automatici riguardo specifici task e appuntamenti futuri. Anche il prodotto di Microsoft è compatibile con il popolare formato iCalendar, e consente l’importazione e l’esportazione di informazioni d’agenda da e verso altre applicazioni e siti web.
Interfaccia grafica Aero non per tutti
Il futuro sistema operativo di Windows Vista metterà a disposizione le innovazioni dell’interfaccia grafica Aero solo a certe condizioni: licenza originale e non in versione Basic. Per contenere il fenomeno della pirateria, all’avvio del sistema operativo verrà effettuato un controllo sulla licenza e solo sui sistemi originali verrà avviato Aero.
Questa scelta attuata da Microsoft dovrebbe disincentivare la proliferazione di licenze pirata: l’utenza che installerà Vista sarà probabilmente interessata anche alle novitè grafiche, ma senza una licenza originale non potrà beneficiare di tali opzioni. La medesima tecnologia di controllo interverrà nel caso in cui sul sistema venga attivata la versione più economica di Windows Vista.
Non sono stati forniti ulteriori dettagli in merito al funzionamento di questo sistema di controllo, tanto meno sul delicato argomento dei requisiti minimi di sistema. Pare perಠche Microsoft, pur non rilasciando informazioni precise, abbia allo studio un’utility in grado di verificare se il sistema dell’utente è “Vista Ready“.
Windows Vista CTP di aprile in arrivo
Secondo il blog “Ramblings of a Computer Guru“, la nuova versione previwe CTP “di Aprile” di Microsoft Windows Vista verrà rilasciata “entro una settimana” a circa 2 milioni di testers. A fine Marzo Microsoft aveva annunciato che non sarebbe stata in grado di offrire Windows Vista in tempo per il periodo clou delle festivitè?? di fine 2006, almeno per quanto riguarda il mercato consumer. Nel suo statement, Microsoft ha dichiarato che rilascerà le versioni volume-licensed di Windows Vista destinate alle imprese a Novembre 2006 e le versioni consumer-oriented a Gennaio 2007. Anche in seguito a questo delay nel programma di rilascio, la prossima “major milestone” ufficiale di Windows Vista, sembrava essere stata posticipata da Aprile a fine Maggio 2006, e i rumors riferivano che si potesse trattare della versione Beta 2 ufficiale e non più della “Consumer CTP” (la CTP di Aprile). Sembra invece che Microsoft sia intenzionata rispettare la schedule almeno per quanto riguarda la disponibilitè delle versioni preview.
Il programma di rollout per il nuovo sistema, tra CTP, Beta e interim build, non è attualmente molto chiaro: non si sa neanche quando e se verrà rilasciata una “versione Beta 2 ufficiale”. A partire dalla build CTP di Dicembre infatti le versioni del sistema vengono classificate tutte come “Beta 2″ releases. Le ultime parole ufficiali sono quelle di Jim Allchin, copresident of Platform Products & Services Division di Microsoft, secondo il quale durante il cammino verso la versione RTM, non sarà rilasciata una singola Beta 2 tradizionale o le usuali “Release Candidates”: “Si tratta praticamente di un differente approccio nel processo di sviluppo del prodotto. Noi pensiamo a Windows Vista solo in termini di CTP. Ma voi potete vederle come Beta 2, o Beta 2 finale, o anche come RC0. Crediamo che la qualitè sarà buona a tal punto da non rendere necessaria una release RC0. E quindi la prossima CTP sarà RC1″. Questa affermazione risale a fine Gennaio, il mese dopo è stata rilasciata la February Windows Vista CTP, chiamata “Enterprise CTP”.
In particolare ancora non è chiaro quale sarà la prima versione “pubblica” del sistema, le cui versioni preview sono state finora distribuite solo nei vari canali di beta-testing.
Windows Vista la Guida
Il team Microsoft TS2, che si occupa di fornire informazioni tecniche e di programma ai partner del colosso negli Stati Uniti, aveva reso disponibile una prima versione della “Windows Vista Product Guide“.
La guida offre anche informazioni sui benefici che Windows Vista porterà ai diversi tipi di utenti e sulle differenti edizioni (SKUs) del sistema disponibili. Si tratta di circa 300 pagine che contengono molte informazioni fondamentali su Windows Vista.
Bisogna ricordare che la guida è un documento in via di sviluppo e alcune funzioni e aspetti grafici mostrati potrebbero venire modificati prima del lancio del nuovo sistema, fissato per Gennaio 2007. Nei prossimi mesi la guida sarà ottimizzata e resa disponibile anche in diversi formati.
Per ottenere la Windows Vista Product Guide:
1. Scaricate il file XPS della Windows Vista Product Guide (potete trovarlo sui vari canali di file-sharing)
2. Rinominate il file in Windows_Vista_Product_Guide.xps (da .zip)
Per consultare la Windows Vista Product Guide installate il Viewer XPS :
Per Windows Vista: le build di Aprile di Windows Vista dovrebbe proporre automaticamente l’installazione di WinFX all’apertura di un documento XPS. Per le build precedenti, inclusa la February CTP, lanciate il setup di WinFX dalla cartella \Windows\SYSMSICache\WinFX\3.0.
Per Windows XP: Scaricate ed installate l’ultima versione pubblica di WinFX.
Il nuovo formato Microsoft XPS (XML Paper Specification), conosciuto formalmente anche come “Metro”, è la risposta di Microsoft al PDF di Adobe. Si tratta di un formato di documento costruito sulla stessa struttura Open Packaging Conventions (zip/XML) del nuovo formato dei documenti Office che puè² essere visualizzato e stampato senza possedere l’applicazione usata per crearlo.
Tre tecnologie che spingono Windows Vista
Redmond (USA) - SuperFetch, ReadyBoost e ReadyDrive. Sono questi i nomi ufficiali scelti da Microsoft per identificare tre delle tecnologie chiave che nel suo futuro sistema operativo, Windows Vista, dovrebbero contribuire a spingere le performance dei PC.
Sebbene in passato Microsoft abbia giè fornito diversi dettagli su queste tre funzionalitè , era da diverso tempo che i loro nomi in codice non venivano citati nelle presentazioni tecniche di Vista: tanto è vero che qualcuno cominciava a credere che fossero state accantonate o posticipate. Cosè¬ non è: Microsoft ha infatti confermato che tutte e tre le tecnologie saranno infatti presenti nella versione finale di Vista.
Windows SuperFetch è una tecnica per la gestione della memoria che tiene traccia delle applicazioni più utilizzate dall’utente e ne velocizza l’esecuzione precaricandole in memoria. Questa funzione combina algoritmi di read-ahead (lettura anticipata dei settori del disco), giè utilizzati in Windows XP, con altre tecniche che permettono di prevedere statisticamente quali dati verranno letti dall’hard disk o da altre memorie di massa.
Windows ReadyBoost, prima nota come EMD, sfrutta invece l’eventuale presenza di dispositivi di memoria flash su porta USB, come chiavette, penne, player MP3 ecc, per il caching di dati e applicazioni. Dal momento che la maggior parte di questi dispositivi non utilizza memorie particolarmente performanti, i maggiori benefici alle prestazioni si dovrebbero registrare quando i dati archiviati sulla memoria esterna provengono da dispositivi con tempi di lettura o di accesso più elevati: ad esempio, un DVD o un hard disk fortemente frammentato.
Windows ReadyDrive, precedentemente chiamata Piton, è invece stata pensata per sfruttare i futuri hard disk ibridi integranti memorie flash non volatili: questa tecnologia promette tempi di avvio drasticamente inferiori (in certi casi quasi istantanei) e minori consumi di energia.
Nel primo caso la memoria flash viene utilizzata per memorizzare, prima dello spegnimento o della sospensione del PC, un’immagine compressa di Windows o di alcune sue parti: in questo modo l’avvio del sistema operativo puè² avvenire parzialmente o integralmente dalla più veloce memoria flash.
Nel secondo caso la memoria flash viene usata per immagazzinare i dati destinati ad essere archiviati sul disco e differirne la scrittura ad un momento successivo. Da alcuni test condotti da Microsoft emergerebbe che un tipico utente di notebook scrive sul disco meno di 100 MB di dati ogni 10 minuti: questo significa, ad esempio, che una memoria flash da 128 MB potrebbe consentire al sistema operativo di scrivere sul disco a intervalli di tempo di una decina di minuti. La tal cosa, secondo Microsoft, contribuisce ad allungare l’autonomia delle batterie e la vita del drive.
L’utilizzo di una memoria non volatile per il caching dei file ha il vantaggio, in caso di blocco o inaspettato spegnimento del sistema, di poter consentire il recupero delle informazioni ancora non scritte su disco.
Una memoria flash ha una vita media di 100.000 cicli di lettura/scrittura, dopo i quali l’affidabilitè dei dati non è più garantita. Tale limite, a detta di Microsoft, non rappresenta tuttavia un grosso problema: il colosso calcola infatti che un utente medio potrebbe utilizzare la stessa memoria flash per circa 40 anni. Anche nel caso in cui si scrivessero dati con una frequenza di 10 minuti per 24 ore al giorno, il disco a stato solido continuerebbe a funzionare con affidabilitè per quasi 2 anni.
Windows Vista su Mac
Sul forum di OSx86 Project, community leader nelle news e nell’analisi del sistema Mac OS X su hardware x86 e della recente transizione di Apple a piattaforma Intel, un utente ha annunciato di fatoo il “primo passo” verso l’installazione di Windows Vista, il prossimo sistema operativo di Microsoft, su un nuovo iMac Intel-based. OSx86 Project aveva da tempo lanciato un contest per spronare gli sviluppatori a trovare un modo di far girare Vista su Mac.
Qualche giorno fa Apple aveva lanciato Boot Camp, la prima beta pubblica di un software ufficiale che permette ai Mac basati su architettura Intel di eseguire nativamente Microsoft Windows XP in configurazione dual boot con Mac OS X.
Usando Boot Camp, Vista comunque sembra non “gradire” il sistema di partizionatura disco usata da Mac OS X o comunque il fatto di non venire installato su partizione principale. Ecco come commenta l’utente “AirmanPika” nel suo annuncio su OSx86 Project: “Devo ancora approfondire l’analisi del problema. Comunque ho eseguito i passaggi di base di Boot Camp, del firmware ecc… e ho eseguito l’installazione. Quando si arriva alla richiesta effettiva di installazione di Vista … si presenta il problema principale… vengono eliminate entrambe [le partizioni]. Anche OSX.”
Non si è quindi riusciti a configurare ancora un dual boot ma si è riusciti comunque a far girare il nuovo sistema Microsoft in ambiente Mactel. Il prossimo obiettivo della comunitè di hacking sarà proprio quella di evitare che l’istallazione cancelli la partizione OS X. Note a margine: Il CD di driver di Apple non funziona. L’installazione parte, ma si blocca proprio nel caricamento dei driver subito dopo aver installato quelli relativi alla scheda video. Anche installando manualmente i driver ATI Beta per Vista non si riesce ad ottenere l’effetto Glass o comunque un corretto funzionamento 3D.
Non si puè² escludere che Apple stessa possa nelle future release di Boot Camp, attualmente in fase beta, integrare il supporto per Windows Vista. Se cosè¬ fosse “Leopard,” la prossima major release del sistema Mac OS X di Apple, che verrà mostrato in anteprima durante la Worldwide Developer Conference di Agosto, potrebbe offrire ai suoi utenti la possibilitè di dual boot con Microsoft Vista. Apple ha infatti annunciato che “Leopard” integrerà la tecnologia Boot Camp.
Boot Camp ha portato di fatto una rivoluzione nel mondo Mac, consentendo grazie alla nuova piattaforma hardware Intel, l’installazione di diversi sistemi operativi:
- Boot Camp è capace di installare Vista, o almeno di avviarne il setup.
- Boot Camp è capace di caricare Linux, o almeno di avviarne il setup. – Link
- Boot Camp supporta le versioni internazionali di Windows
- Boot Camp è capace di caricare Windows XP Media Center Edition
Ricordiamo infine che con un setup standard di Boot Camp non è possibile accedere alla partizione Mac OS X da Windows XP. Tuttavia, il software MediaFour MacDrive ha introdotto la possibilitè di avviare in Windows e accedere in lettura/scrittura alla partizione Mac.
SideShow di Windows Vista Media Center sui telecomandi
SideShow è una tecnologia di Windows Vista in grado di “remotizzare” su display ausiliari (al momento in giro esiste solo un ASUS che ne ha uno sul coperchio dello schermo) informazioni aggiuntive, come e-mail, calendario, funzionanti anche a PC spento.
Da quel che è emerso sembra che la stessa sarà utilizzata su alcuni telecomandi per la parte MCE. Date un’occhiata qui. Non saranno prodotti direttamente da Microsoft e mi aspetto che vadano in concorrenza con quello che giè offrono gli Harmony di Logitech, come questo modello, che recentemente sono anche arrivati qui da noi in Italia.

























