Archivio per dicembre, 2005
Microsoft cambia Explorer
A partire dal prossimo gennaio Microsoft comincerà a distribuire nuovo codice per Internet Explorer. Gli aggiornamenti del browser avranno la forma dei normali update, ma rappresentano in parte un modo per aggirare la disputa legale che vede la casa di Redmond contrapposta a Eolas, per una presunta violazione di brevetto in merito alla gestione di contenuti interattivi sul Web.
Gli aggiornamenti di Explorer sono legati a come il browser si ‘comporterà ’ visitando siti con controlli ActiveX e dovrebbero essere in gran parte trasparenti per gli utenti, spiega Microsoft. E’ comunque possibile che in alcuni casi i controlli Activex non scarichino automaticamente contenuti multimediali e interattivi, una volta caricati dal browser, ma che l’utente debba attivarli con un doppio clic del suo mouse.
Microsoft ha giè avvisato partner e sviluppatori delle modifiche a Explorer nella gestione ActiveX e prevede che questi li adottino rapidamente nei propri siti e applicazioni Web: le patch per le copie di IE giè installate partiranno dal prossimo mese, ma i cambiamenti saranno introdotti anche in Explorer 7, in Windows Vista e nelle copie di Windows XP commercializzate dai primi mesi del 2006.
Windows Vista Build 5259 screenshot
Winsupersite.com ha pubblicato una galleria di screenshots relativi alla nuova Windows Vista Build 5259, che precedentemente si pensava potesse diventare la CTP di Novembre.
Windows Vista build 5259 invece, definibile come versione IDW (Internal Developer Workstation), sarà disponibile solo per i TAP (Technology Adoption Program) customers. Microsoft ha spiegato che la build non ha passato tutti i rigorosi test interni sulla qualitè , cosa che non la rende una build adatta ad una distribuzione su più vasta scala. Dagli screenshots resi disponibili si possono giè apprezzare comunque molti dei miglioramenti della UI che erano attesi nella release Beta 2.
Windows Vista tappe
Microsoft stila le tappe che porteranno al rilascio, nella seconda metè del 2006, del nuovo Windows Vista.
Nel lancio del sistema operativo, la casa di Redmond rivede le proprie abitudini: non più singole beta version, ma una preview al mese, con l’intento di avere maggior feed-back dagli utenti che lo proveranno.
Dopo le preview di Settembre ed Ottobre, a Dicembre ne sarà rilasciata un’ulteriore. A partire da Gennaio, poi, sarà rilasciata la prima preview che integra tutte le componenti che dovrebbero fare parte della versione definitiva di Vista.Una volta testate tutte le componenti e ricevuti i feed-back dagli utenti, Microsoft incentrerà la propria attenzione sull’affidabilitè del sistema operativo. La prima beta veersion è attesa per Luglio.
Singularity
Il sito di Microsoft ospita un progetto molto particolare: un concept di sistema operativo che potrebbe essere il successore di Windows Vista. Ancora niente di concreto, ma tante belle idee su cui riflettere.

Microsoft parla di un nuovo progetto, nome in codice “Singularity“, che sembra essere un buono spunto per l’architettura post- Windows Vista. L’idea alla base di questo prototipo di sistema operativo scritto in C# è quella di affidabilitè totale, ottenuta tramite una serie di astrazioni successive che dovrebbero di fatto garantire una migliore usabilitè della piattaforma ICT. Ecco quindi nuovi tipi di sistemi di comunicazione fra processi (IPC), nuovi linguaggi e compilatori più robusti e con tipi di dato sicuro (questo potrebbe risolvere definitivamente i numerosi problemi di buffer overflow?) e un isolamento totale dei processi in memoria
Microsoft: basta Tahoma spazio a Segoe UI
Jensen Harris, lead program manager del team Microsoft User Experience, ha annunciato nel suo blog che l’azienda rimpiazzerà il buon vecchio font Tahoma in Windows Vista e Office 12 con un nuovo font, denominato “Segoe UI“.
Il font storico è stato MS Sans Serif, in uso per una buona decade; poi la palla è passata al font Tahoma, introdotto con Windows 98 e Office 97. Il nuovo font Segoe andrà ad equipaggiare Office 12 in versione a 8pt. e Windows Vista in 9pt.
Secondo Jensen Harris, il Tahoma è ottimizzato per “la lettura su schermo di punti di piccole dimensioni”, ma secondo il team di sviluppo Microsoft è giunto il momento per un font moderno che si avvantaggi del Microsoft ClearType, sviluppato per rendere più facile la lettura su schermi LCD. “Vogliamo un font più amichevole, umanistico e meno computeristico rispetto al Tahoma”.

























